I sistemi di numerazione dei denti

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Vuoi sapere come tradurre in inglese i termini tecnici che compaiono scritti in grassetto nell’articolo? Allora clicca sul seguente link: It_En_DentalNumberingSystems


I denti sono allineati nel cavo orale in due file, una superiore e una inferiore, a forma di arco (da cui i nomi di arcata superiore e arcata inferiore) e sono saldamente impiantati negli alveoli dentari sul margine delle ossa mascellari, ossia il mascellare superiore (detto semplicemente mascella) e il mascellare inferiore (comunemente chiamato mandibola).

L’uomo – come la maggior parte dei mammiferi – ha una dentatura eterodonte, ossia possiede denti di forma e dimensioni diverse, come conseguenza della sua alimentazione onnivora: i denti taglienti (gli incisivi) e appuntiti (i canini) sono deputati rispettivamente al taglio e alla lacerazione del cibo, mentre quelli a superficie ampia e pluricuspidata (molari e premolari) permettono di triturarlo. 

La dentatura umana è anche difiodonte, ovvero caratterizzata da due distinte dentizioni nell’arco della vita: dentizione decidua (primaria o da latte) e dentizione permanente. Tra i 6 e i 24 mesi di vita nel bambino compaiono progressivamente 20 denti: 8 incisivi, 4 canini e 8 molari.

Intorno ai 6 anni inizia la crescita dei 32 denti permanenti.

Per facilitare l’identificazione di un dente all’interno del cavo orale, sia l’arcata superiore sia quella inferiore vengono divise da una linea immaginaria chiamata piano sagittale mediano (più comunemente, sebbene in modo meno appropriato, linea mediana) in due emiarcate, quella di destra e quella di sinistra.

La bocca risulta in tal modo divisa in quattro quadranti:

Quadrante superiore destro Quadrante superiore sinistro
Quadrante inferiore destro Quadrante inferiore sinistro

Occorre evidenziare che questo schema – come tutti gli schemi di numerazione internazionale – rappresenta il paziente visto frontalmente, per cui le posizioni di destra e sinistra si riferiscono sempre al paziente e mai all’operatore. 

Esistono quindi diversi sistemi per la numerazione dei denti.

1. Il più utilizzato in Italia è il sistema di numerazione internazionale della FDI (Fédération Dentaire International) che numera il dente con due cifre: la prima rappresenta il quadrante (numerato da 1 a 4 iniziando da quello in alto a destra del paziente e procedendo in senso orario) e l’altra il dente (numerato da 1 a 8 iniziando dall’incisivo centrale).

Nella dentizione decidua i quadranti si indicano dal 5 all’8 – sempre in senso orario – e il numero dei denti è di 5 per ogni quadrante, per cui l’incisivo centrale dell’emiarcata superiore di destra è indicato con il numero 51.

 2. Gli ortodontisti statunitensi utilizzano più di frequente il sistema di numerazione Palmer. Questo sistema è molto simile al precedente, in quanto la bocca è divisa in quadranti, ma il dente è identificato con una sola cifra (quella del dente, da 1  a 8, del sistema internazionale) mentre un simbolo a forma di L rappresenta il quadrante di appartenenza.

Il canino superiore di destra è così rappresentato:

 

Per raffigurare i denti decidui vengono impiegati i numeri romani da I a V.

3. Nel 1968 L’American Dental Association ha adottato ufficialmente il sistema universale con il quale i denti vengono identificati con i numeri arabi da 1 a 32 a partire dal terzo molare superiore di destra procedendo verso sinistra sino al terzo molare superiore dell’arcata sinistra; si continua quindi inferiormente dal terzo molare dell’arcata sinistra sino al terzo molare dell’arcata destra:

1     2     3    4     5     6     7    8    9   10   11   12    13    14    15    16    
 32   31  30  29   28  27  26  25   24   23   22   21   20   19   18    17    

I denti decidui vengono indicati allo stesso modo ma con le lettere maiuscole:

A    B    C    D    E      F    G    H    I    J   
T    S    R    Q    P   O    N   M   L   K

4. Per completezza occorre ricordare un’ulteriore sistema, molto simile a quello di Palmer, in cui l’arcata superiore e inferiore sono  rispettivamente rappresentate dai simboli “+” e “-” posizionati a destra o sinistra del numero del dente a indicare l’emiarcata di destra o di sinistra:

8    7    6    5    4    3    2    1  + 1    2   3   4    5    6    7     8  
8    7    6    5    4    3    2    1  - 1    2   3   4    5    6    7     8  

Per cui:

3+ rappresenta il canino superiore di destra;

+3 rappresenta il canino superiore di sinistra

3- rappresenta il canino inferiore di destra

-3 rappresenta il canino inferiore di sinistra.

Nella dentatura da latte i denti sono rappresentati dai numeri romani da I a V.


ATTENZIONE Conoscere la nomenclatura è il primo passo per conoscere l’anatomia del dente e per stabilire una comunicazione corretta tra gli operatori sanitari.

Vuoi sapere come tradurre in inglese i termini tecnici che compaiono scritti in grassetto? Allora clicca sul seguente link: It_En_DentalNumberingSystems


Navigando in internet ho trovato alcuni schemi dentali in uso in UK nei quali i denti vengono numerati nel seguente modo:

UR8 UR7 UR6 UR5 UR4 UR3 UR2 UR1 = dove UR sta per Upper Right

UL1 UL2 UL3 UL4 UL5 UL6 UL7 UL8 = UL sta per Upper Left

LR8 LR7 LR6 LR5 LR4 LR3 LR2 LR1 = LR sta per Lower Right

LL1 LL2 LL3 LL4 LL5 LL6 LL7 LL8 = LL sta per Lower Left

In fase traduttiva verso la lingua italiana consiglierei di mantenere la sinteticità della sigla, utilizzando il sistema di numerazione internazionale della FDI - descritto poco sopra nell’articolo -, particolarmente diffuso nel nostro paese.

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