Riferimenti spaziali: i margini (Line Angles)

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Nel precedente articolo (Riferimenti spaziali) abbiamo visto che ogni dente presenta 5 facce o superfici.

L’incontro di due superfici contigue dà luogo a un margine (in inglese line angle), la cui nomenclatura può apparire assai complessa. In realtà essa deriva dalla combinazione dei nomi delle superfici interessate: il nome della prima superficie perde la desinenza “ale” e aggiunge una “o” finale ed è quindi unito al nome della seconda superficie – che resta invariato – solitamente per mezzo di un trattino, ad esempio:

“mesiale” e  “vestibolare” si uniscono a formano il termine “mesio-vestibolare” o, più raramente, “mesiovestibolare”.

La figura 1 può aiutare a comprendere la terminologia dei componenti dentali:

fig. 1

fig.1  Margini dei denti posteriori

La figura 2 mostra i nomi dei margini dei denti posteriori in lingua inglese. Noterete che i termini delle superfici dentali vengono fusi senza l’utilizzo del trattino tranne nel caso ciò comporti la presenza di due “o” consecutive, ad esempio:

“mesiobuccal” ma “mesioocclusal”.

Posterior line angles
fig. 2

fig. 2 Posterior line angles

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