Consenso informato: scegliere i giusti termini

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Da un po’ di tempo seguo con attenzione il blog della traduttrice medica Emma Goldsmith. Recentemente ha commentato per un altro interessante blog di traduzione medica, Cosnautas’ blog, 5 termini specialistici relativi al consenso informato:

subject – assent – privacy – clinic – randomise

I termini sono tratti dal Libro rojo di Fernando Navarro, un dizionario di termini medici inglesi la cui traduzione in lingua spagnola può presentare delle difficoltà.

Del modulo di consenso informato ho già ampiamente discusso in un mio recente articolo; ora vorrei provare anch’io a commentare questi cinque termini nella loro traduzione italiana.

subject

Tale termine identifica la persona che partecipa a una sperimentazione clinica e viene solitamente tradotto in italiano con il termine soggetto, permettendo di identificare in modo generico la persona che viene presa in considerazione in un determinato studio, sia essa paziente – ossia affetta da una malattia – o meno. Il problema è nella connotazione negativa, o quanto meno asettica e distaccata, del termine sia in spagnolo che in italiano. Navarro analizza alcune alternative:

paziente = identifica una categoria limitata (persone malate) mentre in una ricerca clinica partecipano anche persone sane;

partecipante = rappresenta una valida soluzione e viene usato in alcuni consensi informati; attenzione però, come fa notare Navarro, anche gli sperimentatori e i centri di ricerca “partecipano” allo studio e sono dunque definibili come “partecipanti”;

persona = è il termine che Navarro preferisce in quanto generico ma non asettico, scelta che mi pare adatta anche in lingua italiana, tuttavia mi piace molto anche il riferimento alla persona partecipante allo studio utilizzata in alcuni moduli di consenso informato italiani.

assent

Nel caso di minori il modulo di consenso informato deve essere firmato da un rappresentante legalmente riconosciuto. Tuttavia le buone norme di pratica clinica prevedono che il minore venga coinvolto nel processo informativo in misura adeguata alla sua maturità. La lingua inglese distingue tra consent, processo informativo di una persona in grado di esprimere il proprio assenso, e assent, processo informativo riservato al minore. Alcuni studi clinici italiani (ad esempio qui) prevedono due schede informative – una per il rappresentante legale e l’altra per il minore – e due moduli – il modulo di consenso informato per il minore firmato dai genitori o dal tutore e il modulo di assenso informato firmato dal minore (creando anche documenti diversi per adolescenti o minori in età scolare). 

privacy

Un’apposita sezione del modulo di consenso informato riguarda la confidenzialità dei dati relativi alla persona che partecipa a uno studio clinico. Nei consensi informati in lingua inglese spesso appare la parola privacy (ad esempio qui), termine ormai entrato nell’uso comune anche in spagnolo e in italiano. Tuttavia Navarro sconsiglia l’uso degli anglicismi e anch’io, come già discusso in un mio precedente articolo, appoggio l’uso di alternative autoctone, specialmente se già esistenti e altrettanto valide. Nel caso di privacy i traducenti possibili sono diversi: confidenzialitàriservatezza, dati personali, informazioni personali.

clinic

Con tale termine ci si riferisce al centro presso il quale vengono effettuate le visite e gli eventuali esami strumentali attinenti la ricerca. Per una corretta traduzione in italiano occorre sapere dove si svolge la ricerca e tradurre il termine clinic di conseguenza. Alcuni tra i casi possibili saranno: centro, ospedale, clinica universitaria, istituto.

randomise

Con questo termine ci si riferisce all’assegnazione casuale dei soggetti inclusi in uno studio a uno dei gruppi di trattamento o a una certa successione di trattamenti. Il verbo inglese viene generalmente tradotto con la locuzione assegnare in modo casuale. Il problema, come ricorda Navarro, è rendere il termine – ma direi anche l’intera frase in cui appare in inglese – in modo che sia comprensibile a tutti i potenziali fruitori di un consenso informato.

Come tradurre ad esempio “You will be randomised to receive the active treatment or placebo”? Ecco la mia proposta:

Lei riceverà il trattamento sperimentale o il trattamento “placebo” in modo casuale

Naturalmente occorre che l’intero processo di randomizzazione sia ben chiaro all’interno del documento, per cui solitamente si specifica prima che i partecipanti alla ricerca verranno divisi in due gruppi, poi che ogni gruppo riceverà un trattamento diverso e infine che l’assegnazione a uno dei due gruppi avverrà in modo casuale o “a caso”.


Vi invito a leggere l’articolo di Emma Goldsmith e di inviarmi le vostre opinioni; vi consiglio inoltre di seguire sia il suo blog sia i corsi che tiene su ProZ e su eCPD Webinars.

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